Una Serata in Palestra: Sagido

Ricordi dal Passato di una serata in Palestra Sagido 

Questa mattina  mentre mi trovavo alle prese con delle fotografie scattate durante un esibizione, mi è riaffiorato alla mente un bellissimo ricordo:

Un ricordo legato ad una serata in palestra .

I corsi erano ormai giunti al termine e nei primi periodi di giugno la palestra in seguito all’avvicinarsi delle ferie estive, era meno frequentata .

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sagido nicola micheli

In Palestra: Sagido La Via dell’Airone

Quella sera mi trovai praticamente ad allenarmi con un mio amico eravamo solo noi due, c’era uno strano silenzio in quel luogo, come se qualcosa di più particolare si stava per manifestare.

Ricordo che preparammo il Tatami in maniera tranquilla come se stessimo effettuano un rituale non parlavamo molto ma al tempo stesso capivamo quello che stavamo facendo .

Di seguito abbassammo pure le luci  in modo che i nostri occhi non fossero abbagliati da tutti i fari che illuminavano a giorno la palestra, fuori il sole stendeva i suoi ultimi raggi in un colore rosso arancione meraviglioso .

Fatto questo cominciammo a muoverci sul tatami, ma la cosa bella che nonostante non avessimo parlato di come avremmo svolto la lezione cominciammo ad effettuare le prime tecniche, sentivo il mio battito del mio cuore che nonostante la continuità dei movimenti non si affaticava, nessuno dei due voleva prevalere sull’altro e io da parte mia volevo far in modo di trasmettere a questo mio amico quello che era un allenamento mentale.

Piano piano che l’esecuzione delle tecniche avanzava si avvertiva una certa continuità dove non più il fisico era al centro del gioco ,ma la mente aveva preso il suo ruolo principale.

Ricordo che le tecniche si susseguivano ad altre tecniche alternando momenti dinamici a momenti più statici ma , sempre con un enorme  rispetto .

Man mano procedevamo in questa danza, in questo gioco di equilibri, mi accorgevo della leggerezza del nostro corpo al punto da non sentirne quasi il rumore sul tatami durante le diverse capriole che effettuavamo .

Quando finimmo ci guardammo io e questo mio amico, dentro di me ero contento eravamo riusciti ad effettuare un allenamento che nonostante abbia impegnato il nostro corpo aveva predisposto la nostra mente al distacco di tutto ciò che ci circondava.

Non un allenamento fisico, ma un allenamento della mente dove il corpo rispondeva di conseguenza, come un veicolo mosso dalla capacità di chi lo gestisce.

Felice di essere riuscito a far vivere al mio amico quell’esperienza che già in passato avevo vissuto volsi lo sguardo all’orologio che stava appeso alla parete della palestra e mi accorsi che erano passate due ore, nelle quali noi eravamo fuori dal tempo ma la palestra stessa sembrava fuori dal tempo come se quello che si era avvertito all’inizio si fosse manifestato, fosse diventato reale . ridendo e scherzando rimettemmo a posto il tatami e uscendo dalla palestra la guardai, osservai  quel luogo e, come una tempo sentivo di far parte di qualcosa di unico nel suo genere.

Nicola Micheli  (Palestra Sagido )

 

 

Palestra Sagido

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