La Mia Storia

Io sono Nicola  Micheli –  Io sono l’Airone

E questa è la mia Storia….

 

 

 

logo sagido copia

Nicola Micheli – Istruttore ed Insegnante

 

Tutto ha avuto inizio in un modo singolare , un giorno stufo dei continui soprusi e scherzi da parte di altri ragazzi  venni a conoscenza di quello che sono attualmente le discipline orientali , attraverso film ed esibizioni che al tempo erano veramente poche mi innamorai di quel mondo che solo più tardi avrei scoperto essere unico nel suo genere.

Ma soprattutto vi fù un evento che fece attirare la mia attenzione verso le discipline orientali …un libro regalatomi da mio padre che spiegava o meglio alzava leggermente quel velo di mistero che avvolge queste discipline.

In quel mondo in quel percorso vidi la soluzione ai miei problemi con gli altri ragazzi; problemi che ora si riconoscono in quello che è definito bullismo.

Il mio aspetto goffo e non  troppo atletico era fonte di offesa e io volevo uscire da quella situazione con tutte le mie forze.

Ricordo che inizialmente la mia famiglia mi fece provare ogni tipo di attività sportiva ,dalla corsa campestre che ora si chiama atletica ,al calcio dove per un bel periodo occupavo il ruolo di portiere, per poi finire con il ciclismo dove per  parecchi anni mi dedicai a questa attività… ma non ero IO .

Qualcosa in me mi chiamava verso le discipline orientali, non sapevo cosa, ma era veramente forte .

Mentre tutti i miei compagni di squadra si allenavano per progredire nel ciclismo io di nascosto mi allenavo copiando le movimentazioni che vedevo in certi film che al tempo erano in voga.

Nel frattempo il tempo passava e cresciuto arrivai all’età adolescenziale cambiarono le scuole ma il problema di base restava lo stesso … ero sempre oggetto di offese da parte di ragazzi più grandi …

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Nicola Micheli l'Airone Sagido

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Io Sono Nicola Micheli – Io Sono l’Airone

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Un giorno decisi di ventilare alla mia famiglia l’idea di interrompere col ciclismo e di cominciare con una disciplina orientale …ma non accolsero la mia richiesta; A malincuore ritornai sui miei passi .. ma non accantonai mai l’idea di poter frequentare una palestra di discipline orientali .

Ricordo quante volte sognavo il giorno che avrei indossato il kimono e quante volte davanti allo specchio imitavo quello che erano le tecniche dei film ,e nella fantasia di ragazzo avevo già il mio maestro il quale attraverso allenamenti particolari mi passava segreti e forze che avrebbero dato una svolta al mio modo di essere pensare ed agire.

Poco dopo abbandonai il ciclismo , ma non la voglia di fare attività sportiva, così mi iscrissi in una palestra di pesistica vicino casa ma non ero soddisfatto .

Un giorno stufo di quel mondo dove l’unica cosa che conta era mettersi in mostra decisi d’andarmene e entrai negli spogliatoi per cambiarmi ….e li lo vidi ….. stampato su una borsa ..

un piccolo fiore di loto bianco su fondo rosso  a sei punte; fui folgorato da quella visione e dentro di me si scatenarono una serie di emozioni che passavano dall’euforia alla gioia alla felicità e con eccitazione quasi tremolante presi quella oggetto e andai nella sala dei pesi chiedendo al titolare della palestra di chi fosse quella borsa se sapeva darmi notizie di quello stemma, ricordo ancora il tremore nelle parole dato dall’eccitazione .

Chiamarono il padrone di quella borsa , mi si avvicinò questa persona alla quale chiesi informazioni sulla palestra e scoprii che si trovava nel paese vicino.

Pieno di nuove emozioni tornai a casa e cominciai l’opera di convincimento nei confronti di mia madre, deciso e sicuro di quello che volevo fare

Per ottenere il consenso intervenne pure mio padre e dopo una lunga ed estenuante chiacchierata riuscì a convincere mia madre a farmi iscrivere in quella palestra… la YOSCHITAKA…

Forte fu l’emozione quando per la prima volta varcai la soglia di quella palestra…

L’odore dell’impegno del sacrificio per raggiungere gli obbiettivi si mescolava al rumore e alla disciplina che avvolgeva quel luogo , e proprio li conobbi colui che sarebbe diventato il mio Maestro.

Caposcuola Mombelli Ottorino

Si avvicinò a me questa persona, un uomo piccolo di statura  ma grande nello spirito .

Umiltà determinazione e conoscenza erano parte di questa persona ed io capii che li avrei trovato quello che cercavo.

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nicola micheli

Nicola Micheli

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Passarono gli anni e con essi aumentava il mio bagaglio esperenziale, sacrificio dedizione e impegno accompagnavano le mie giornate facendomi raggiungere la consapevolezza di aver trovato il mio posto e di poter esprimere ciò che c’era dentro di me…

Il mio corpo cominciò a modellarsi e soprattutto la mia mente e quello che prima era sfiducia in me stesso lasciò posto alla sicurezza e autostima..

Col tempo raggiunsi il più ambito degli obbiettivi per un praticante di discipline orientali ovvero la cintura nera e successivamente il grado di allenatore e istruttore …

Ma i cambiamenti non finirono e di fronte alla decisione del mio maestro di trasmettere quello che poi sarebbe divenuta l’attuale disciplina che pratico mi misi nuovamente in gioco .. le nuove conoscenze portarono la mia mente a scoprire quello che da piccolo avevo sempre sognato e mi accorsi che facevo parte di un qualcosa di molto più profondo e radicato ,un qualcosa che veniva trasmesso da maestro ad allievo e che si rinnovava nel tempo..

Uno scambio di ragionamenti portò il mio maestro a farmi presente che i miei movimenti gli ricordavano quelli dell’Airone per la loro eleganza e armonia ,e quando a distanza nel tempo mi propose di aprire una mia scuola accettai , mantenendo quella umiltà rispetto armonia e determinazione che mi furono trasmessi da giovane .

Nacque così la SAGIDO ovvero la VIA DELL’ AIRONE.

sagido airone

Tempo dopo l’apertura della SAGIDO , mi chiesi come mail il mio maestro mi aveva paragonato all’airone, cosa poteva avere in comune con me questo animale tipico dei nostri fiumi la cui eleganza e il suo fascino lo rendono un danzatore che fluttua sull’acqua, un animale cui nulla sembra turbarlo, nel suo fluttuare lungo il percorso dei fiumi come i grandi guardiani dei segreti e dei misteri dell’acqua.

Documentandomi notai che L’Airone insegna a mantenersi in equilibrio durante il proprio processo di crescita, rimanendo saldo nella propria unicità e traendo così vantaggio da cose di cui magari gli altri non si occupano. L’Airone aiuta a rimanere stabili sui propri piedi per diventare indipendenti e procedere con fiducia verso la propria auto realizzazione

I celti adornavo molti dei loro suppellettili con questa motivo, due aironi che s’intrecciano l’uno con l’altro. Simbolo di rinnovamento, di morte e di rinascita che si rincorrono in una eterna danza.

L’airone è l’equilibrio della vita, il suo portamento ci fa comprendere che dobbiamo riflettere, essere cauti quando prendiamo una decisione. Meditazione, spiritualità, ecco che questo magnifico animale invita alla riflessione interiore, a quella sorta di introspezione che porta a un cambiamento.

Io sono Nicola  Micheli –  Io sono l’Airone

 

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