Il buio come alleato a lezione Sagido

.

.

Momenti indimenticabili quando si effettuano certe lezioni …. uno di questi è stato quando abbiamo provato a lavorare bendati completamenti privi della vista momenti unici per entrare in contatto con noi stessi ascoltando gli altri….

Cominciammo in maniera semplice,

Quella sera entrai in palestra con un sorriso particolare che subito fu notato dai miei allievi sia grandi che piccoli , sul loro volto l’espressione di chi si pone una domanda era lampante, e io accorgendomi della loro perplessità continuavo a mantenere il mio sorriso .

Dopo il saluto iniziale esordii dicendo semplicemente … 

questa sera avremo il buio come alleato a lezione Sagido ….

.

sagido la via dell'airone

.

Lo stupore fu immenso le domande si susseguirono a esclamazioni di ogni genere ma tutti erano uniti da una curiosità unica e una voglia di cominciare di scoprire di “vedere  cosa avrei proposto quella sera.

Dalla mia borsa estrassi delle fasce non le avevo per tutti, però un po’ alla volta tutti avrebbero provato  ,  vedevo che non importava chi avrebbe iniziato prima e chi dopo a loro non interessava ,ciò che volevano era vivere quella esperienza completamente diversa .

.

.

Indossarono la benda e nel silenzio della palestra ascoltarono le mie  indicazioni  , cominciammo con semplici movimentazioni , che portavano ad un aiuto reciproco ancora più profondo ,passarono al cambio della fascia e estremamente euforici cominciarono nuovamente a ripetere la movimentazione già effettuata supportati aiutati dal compagno che già aveva vissuto quella esperienza.

Le tecniche si alternavano con semplicità e armonia l’unico momento dove parlavano era nella scambio della fascia per poi entrare in un silenzio dato dalla concentrazione  .

Fu bello vedere che passarono dai primi movimenti un po’ goffi a una movimentazione più dinamica e disinvolta  .

Finimmo la lezione …

L’esclamazione fu unica … UAU BELLISSIMO quando lo rifacciamo Nicola

“Il buio come alleato a lezione Sagido”

“Molto presto “ risposi  IO  .

Lasciai che si scambiarono le loro esperienze in una confusione data dall’eccitazione di quella esperienza vissuta tutti assieme , dopo di che ristabilita la tranquillità chiesi a loro  di espormi la loro sensazione …

La risposta non tardò ad arrivare e tutti convenirono che il lavorare bendati nell’oscurità li fece percepire il loro corpo in una maniera che non avevano mai notato ,apprezzando ancora di più la bellezza della luce.

Vi furono allievi che mi dissero che addirittura sentivano di lavorare meglio ad una lezione Sagido, in quella situazione perché spinti ad ascoltarsi ed ad ascoltare il proprio compagno ….

Ma la risposta alla quale ambivo di più non tardò ad arrivare.

la mia attenzione fu richiamata da un bambino, e li capii che stava arrivando la risposta più importante ….tutti, adulti e bambini fecero attenzione a ciò che quel compagno stava per esporre

La sua voce  era stranamente modulata .. ma sapevo che era dovuta alla lezione Sagido effettuata .  mi disse : Nicola io però mi sento stanco di testa, ho la testa come appesantita :.  io sorridendo gli feci i complimenti per aver notato quel particolare per aver fatto presente a tutti quella particolarità.

Nuovamente si accorsero di aver messo in campo l’utilizzo della mente attraverso un esperienza completamente unica.

E il sorriso che inizialmente mi accompagnava , ora era  impresso sui loro volti.

Nicola Micheli

Commenti chiusi